COINCIDENZE? È il titolo dell'articolo pubblicato oggi su Il Corriere della Valle in cui racconto un'esperienza in(solita) vissuta con la complicità di San Giovanni Paolo II

Coincidenze

Stai pensando ad una persona cara e squilla il telefono. Ti è mai capitato? Se rispondi di no non ci credo! Pochi giorni fa sono stato a Roma, per partecipare ad una trasmissione televisiva. È stata una bella occasione per parlare del mio ultimo libro “Sorprendersi con Dio” che è nato proprio dagli articoli che ogni settimana trovi sul “Corriere della Valle”. Ma non ti voglio parlare di questo, quanto di quello che è accaduto dopo la diretta. Esco dagli studi di TV2000 molto soddisfatto quando mi trilla il telefono: è un amico giornalista che vive e lavora in Sicilia. Scopro che, guarda caso, si trova anche lui a Roma. Così salgo su un taxi e lo raggiungo davanti alla Sala Stampa Vaticana, in via della Conciliazione, a pochi passi dal colonnato di Piazza San Pietro. Scattiamo anche un selfie che pubblichiamo sui social (se sei curioso puoi andarlo a vedere). Ceniamo, parliamo di lavoro; chiacchierando scopro che Salvo è uno dei soci fondatori di un’Associazione per la quale (a sua insaputa) ho lavorato, molti anni (e due Papi) fa come addetto stampa. Poi il discorso cade su Daniele, che all’epoca era presidente dell’Associazione. Lo conoscevamo entrambi, ma nessuno di noi due sapeva che fosse un amico comune. Non lo vedevo dal 2014; per la precisione dal 27 aprile 2014, giorno della Canonizzazione di San Giovanni Paolo II. Un santo a cui anche Salvo è molto legato. Così, permettimi di pensare che sia con la complicità del grande Papa polacco che squilla un’altra volta un telefono. Questa volta è quello del mio commensale. All’altro capo c’è proprio Daniele. Ricordo di aver pensato a lui più volte, apparentemente senza motivo, nei giorni precedenti. Le mie ultime informazioni me lo davano trasferito in Toscana. Invece si trovava proprio a Roma, a due passi da noi. Lo raggiungiamo. Che coincidenza! E che piacere ritrovarci tutti e tre a ricordare San Giovanni Paolo II. Al momento di accomiatarci ci alziamo in piedi, ci prendiamo per mano e recitiamo un Padre Nostro. In quel preciso istante sfreccia un camion che aggancia, tra i tanti lì attorno, proprio l’ombrellone sotto al quale stavamo pregando. Lo sbalza in alto di quasi un metro. Non è legato, ma misteriosamente, ridiscende verso terra: torna al suo posto con un gran botto, senza cadere o fare danni. Un segno? Una coincidenza? Sapevi che San Giovanni Paolo II è nato il 18 maggio 1920, giorno in cui si verificò un’eclissi solare? Ricordi quando il Vangelo poggiato sulla bara al suo funerale iniziò a sfogliarsi da solo? Era l’8 aprile 2005 e, anche quel giorno ci fu un’eclissi di sole. Ma non sono le uniche sorprese legate a Wojtyła…

Alessandro Ginotta

L’articolo è stato pubblicato su “Il Corriere della Valle” n. 24 del 15 giugno 2023